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PRENDENDO IL VOLO
La stagione quattro parte da un punto volante per Clark Kent - vola, incontra Flash, scambia i corpi con Lionel, lotta con Mxyzptlk, e i suoi poteri vengono rubati da delle streghe. TOM WELLING parla a Paul Simpson della sua esperienza a Smallville da quattro anni ad ora..
"Questi sono solo colpi nel mezzo" dice Tom Welling, scusandosi se la nostra conversazione è tagliata corta "Siamo qui fuori sul campo di football [filmando Jinx] e il tutto prende dai cinque minuti a mezz'ora". Come risulta, riusciamo ad ottenere quasi un'ora per guardare indietro alla recente storia di Clark...
SMALLVILLE MAGAZINE: Quando hai firmato per lo show, ti aspettavi di volare a qualche punto?
Sarei stato stupido a non pensare che sarebbe successo ad un certo punto. Sarebbe stato olle pensare di interpretare questo personaggio e non essere coinvolto in questo eventualmente. Quello che penso tu debba fare è guardare ad ogni circostanza e notare come influenza il grande arco della storia, e continua a mantenere l'integrità di cosa in primo luogo abbiamo firmato per fare, ovvero Clark Kent al Liceo. Non permetterò mai a questo personaggio di essere Superman in questo show. Non lo credo. Non è quello per cui ho firmato. Io ho firmato per aiutare a mostrare l'evoluzione di questo personaggio, che potenzialmente lo porterà a diventare quello. Ma sapevo che avrebbero tentato, in un modo o nell'altro, a farlo, ma non farlo in modo che così gli avremmo messo un'altro nome, rendendolo un altro personaggio, o facendolo sotto l'influenza di qualcosa. Tutti i nostri personaggi hanno fatto qualcosa che non sono necessariamente basato sul personaggio, o guidato di ciò che inizialmente pensavamo, per via di qualche influenza esterna come un fiore, o un anello, o un insetto. Sto ancora interpretando il personaggio, ma lui fa delle cose che non sono necessariamente del nucleo.
Tu e John Glover (Lionel) avete avuto la possibilità di interpretare il personaggio l'uno dell'altro in Transference
Quella è stata un'esperienza davvero tremenda per me - lavorare con John e interpretare in altro personaggio con letteralmente nessun tempo per la preparazione. Lui è rimasto sul set con me tutta la settimana, ed era l'unica persona nella mia testa la cui opinione era credibile. Lui aveva un director, era incredibile, e mi fido di lui, ma allo stesso tempo io recitavo il personaggio creato da un'altro attore, e che lui fosse lì e dicesse "Si, quella era grande!" o "Si, prova questo" era fantastico. La sua introspezione in questo personaggio è molto differente da quello che un sacco di gente pensa riguardo questo personaggio, ed io sono stato privilegiato nell'ascoltare un sacco di idee che lui ha per Lionel.
Ho giurato di mantenere la segretezza al riguardo, ma ti danno definitivamente un'altro punto di vista dal dentro al fuori. Spero che possiamo convincere almeno la gente a sospendere il loro stupore sul fatto che sto interpretando Lionel - ce la faccio!
E' stato difficile e non c'era nessun modo di sapere se stavo facendo bene o male. Mi sentivo come se la mia testa stesse girando per tutto il tempo, e avrei fatto un milione di riprese di tutto in modo che potessero mettere insieme qualcosa in sala montaggio che potesse sembrare come Lionel! E' stato un sacco di lavoro in molto poco tempo, ma non c'era modo che io ci potessi arrivare più vicino senza John. E' grande, è un grande script, una buona idea, e penso che la situazione che abbiamo trovato fosse molto buona.
Di base era come il film Face/Off [film del 1997 interpretati da Nicholas Cage e John Travolta] e non lo rovina, o lo migliora, ma lo abbiamo guardato per ottenere un certo riferimento. Il direttore lo ha guardato, i produttori lo hanno guardato, io l'ho guardato. Non so se John abbia avuto la possibilità di guardarlo, ma il concetto era così enorme che abbiamo dovuto limitarlo, siamo andati incontro a questo film che lo aveva già fatto. Ci ha dato qualche chiarificazione alla fine su quale la nostra direzione avrebbe dovuto essere. Con Face/Off stai parlando di vincitori di Academy Awards e attori nominati agli Academy Award, e mesi di preparazione e mesi di riprese.
Tu e John avete avuto tre giorni...
Neanche! Abbiamo parlato al telefono per dieci minuti la sera prima del primo giorno di riprese. Non ero mai libero di sedermi con lui! Questo è stato di gran lunga il mio episodio di spicco. L'apertura di stagione è stata grandiosa, ma penso per me personalmente, l'esperienza di lavorare con John - guarda a quello che John ha fatto nella sua carriera, solo per essere in grado di parlare al ragazzo, e averlo che presta attenzione a quello che stai facendo e averlo che ti dirige e cerca di metterti le scarpe di un personaggio che ha creato così brillantemente. Per me, potrebbe essere una delle più grandi esperienze che ho avuto nello show.
La stagione quattro sembra essere tornato di più a Smallville Hight, ed i produttori esecutivi Al Gough e Miles Millar hanno detto che loro pensano che l'altro anno sia andato troppo lontano dal Liceo.
So che loro pensano che questo sia un caso, guardando quello che stiamo facendo in questa stagione. Ma cambierei quello che ho fatto? No. Penso che quello che ho fatto sia grande. Lionel in qualche senso è il Lex dei nostri giorni, e penso che più fortemente puoi stabilire questo, più dramma puoi creare. E' anche una grande parte dello sviluppo di Lex. Mi piace lo storyline della maturazione. A volte possiamo rimanere incastrati nella mentalità del Liceo e può un po’ farsi noioso. Più situazioni di crescita in cui puoi entrare, più interessante si fa, perchè allora, alla fine con il mio personaggio, lui è un pesce fuor d'acqua. Lui non ha ancora la maturità. Penso che abbia aggiunto dramma.
Si, noi siamo andati un po’ lontani dal Liceo lo scorso anno, ma noi ci stiamo tornando, ed è solo un'altro esempio di come qualche volta vuoi che l'arco vada su e giù - non inteso come su e giù come negativo o positivo, ma come qualcosa di differente, in senso di variante. Questo è quello che la scorsa stagione ci ha dato - ci ha dato un'altro 'alto' per andare 'giù' questa stagione.
Alla fine di Covenant, perchè pensi che Clark si sia trasformato in Jor-El?
Lui era come "Se non puoi combatterli, unisciti a loro" e stava anche scegliendo il minore dei due mali. Un sacco di volte nella vita arrivi ad un punto dove non puoi continuare "Non riesco a combatterlo. Non c'è niente che posso fare al riguardo, così è meglio che mi alzi dal letto e vada a lavorare". E in qualche modo è quello che Clark doveva fare. In qualche modo lui doveva saggiare quello che stava causando a lui e agli altri così tanto dolore, e forse pensava che causando agli altri un po’ di dolore ora, ne avrebbe risparmiato molto di più a lunga distanza. Il minore dei due mali.
Quando lui torna se stesso alla fine di Crusade, pensi che le cose si sarebbero risolte da sole?
Quando mamma e papà gli chiedono se ricorda quello che è successo, lui dice di no, ma scopriamo dopo che lui ricorda esattamente quello che è successo, e scopri che nella stagione quattro quello che è successo ha degli effetti alla fine. Lui ricorda e e cerca di imparare dalla sua esperienza, ma sta anche cercando di risparmiare agli altri il dolore di lasciarli sapere cosa è successo quando lui si è trasformato in quel modo.
Com'è la relazione di Clark con i suoi genitori adesso?
Penso ci sia una sorta di realizzazione da parte di Jonathan che lui non sarà sempre lì, almeno mentre c'è può dare a Clark un pò più di libertà per fare alcune scelte, per crescere. Ho sentito qualcuno dire l'altro giorno che la cosa importante riguardo all'allevare i bambini è farli sentire salvi abbastanza in modo che ad un certo punto possano lasciarti, e sentirsi fiduciosi di poter sopravvivere da soli. Penso che sia quello che Jonathan sta facendo adesso.
Mamma è mamma, e loro stanno diventando più vicini. Con papà che stava in ospedale la scorsa stagione, penso ci fosse più possibilità che ci fossero dialoghi con mamma perchè papà non era lì fisicamente, e allora abbiamo avuto l'intera idea del "Non vuoi infastidire papà perchè è malato, allora parli con mamma". Penso che anche se non c'erano molte più scene, c'è molta più connessione tra la mamma e Clark. Succede senza parole, anche senza screen-time.
Sembra che alla fine della stagione tre la relazione tra Clark e Lana è certamente rovinata, e adesso c'è una scintilla molto differente tra Clark e Lois. Pensi che i produttori possano spingere Clark e Lana di nuovo insieme?
Se lo fanno, dovranno essere davvero molto creativi. Non vedo come possa accadere. Ma ancora, non so come Clark possa vederlo ora. Tra la stagione tre e la quattro lei è andata a Parigi e ha imparato riguardo se stessa, e ha avuto la sua storyline riguardo al tatuaggio. Davvero non vedo come può funzionare, ma non si sa mai.
So che Lois non è esattamente un'aggiunta romantica, ma hai ragione, c'è una scintilla, una chimica tra Clark e Lois quando non possono sopportarsi l'un l'altro, ma allo stesso tempo, loro non possono sopportare di non essere intorno l'uno all'altro. Lana ha una grande battuta "Questo è come cominciano le migliori" (ndt: se la ricorda male, è "Le migliori cominciano sempre così" ma gliela perdoniamo). Alla fine della stagione tre, non so se Clark è così tanto sopraffatto e si sente più solo. Non so quanto patetico sia che lui si faccia vedere con il fiore e finisce sparendo dopo che ha visto Lana con Lex. La variabile Lex in quella situazione non era qualcosa che aveva calcolato, ed ha letto molto nelle motivazioni di Lex, e naturalmente dopo Lex ha una perfetta spiegazione su perchè è li e cosa sta facendo. E' solo più dramma in Smallville, immagino!
Adesso che Chloe è tornata, come sarà la loro relazione?
Questa relazione è tanto 'su e giù quanto il livello emozionale di Clark e Lana. So che il voto di fiducia è grande per Clark e Chloe. Qui c'è la più grande storia della sua vita proprio di fronte a lei e neanche lo sa. Clark sta sperando che lei non lo scopra, lei che insegue costantemente il segreto dietro le sue spalle, non gli piace. Succede molto con Lionel che lo fa a Lex, Lex che lo fa a Lionel, Lex che lo fa a Clark - accade dappertutto. In verità, 'la migliore amica' di Clark è andata a fare ricerche alle sue spalle quando aveva promesso di non farlo, e ovviamente lei era sotto l'influenza di qualcosa che non poteva controllare, cosa che ultimamente scopriamo, ma l'episodio ha messo su un arco veramente grande tra Clark e Chloe, e non è così fino a molti episodi dopo quando si risolverà.
Se mai si risolvesse...
Lo è in qualche modo... c'è accettazione della colpa l'uno dell'altro e la promessa che non succederà di nuovo, e la scelta di credere in quella promessa ancora una volta.
All'inizio di Devoted, c'è una scena ambientata durante la prima stagione. E' stata aggiunta per tornare indietro a quel periodo?
Si. La cosa difficile è stata cercare di tornare al look che avevamo nella prima stagione. Noi stavamo cercando così duramene di capire come Clark si supponesse che sembrasse che il reparto capelli e trucco è stato impiegato per un ciclo intero su quello. E' stato un buon esercizio per ringiovanirti un po’, essere un po’ più innocente, e tornare a qualsiasi cosa pensi che avresti dovuto essere. Ci siamo divertiti tutti molto. E' stato bello vedere Eric [Eric Johnson/Withney] di nuovo.
Quanto la dinamica sul set è cambiata con l'arrivo di Erica Durance (Lois Lane) e Jensen Ackles (Jason Teague)?
Loro sono entrati dritti, fino ad andare d’accordo con tutti - è come se fossero stati qui sin dal primo giorno. Sono entrambi delle meravigliose persone e tutti qui sono così grandi, loro sono parte della famiglia. Sembra che siano stati qui da sempre. Anche di più, così, quello che è grande è che si è aperta qualche altra storyline per me e per Lana, e ci ha concesso di fare cose con persone che non abbiamo mai ottenuto prima. Non ho mai avuto prima il litigio scherzoso che ho con Lois. Lana non è mai stata capace di avere una vera relazione con un ragazzo nello show. Un sacco di volte, non vedi mai queste ragazze in un relazione con un ragazzo nello show, le vedi solo in una situazione, e devi quasi lasciar credere a te stesso che c'è una relazione. Kristin ha la possibilità di sviluppare una relazione con un altro personaggio e penso che entrambi la stiano godendo, e io mi sto godendo la relazione che Clark sta costruendo con Lois. Di nuovo, ci da qualcosa da fare e serve i grandi propositi della storyline. Quando puoi farlo è grandioso, e noi siamo fortunati abbastanza da avere due persone che interpretano dei grandi personaggi e allo stesso tempo sono delle persone meravigliose.
Stiamo tutti lavorando per lo stesso proposito, e vogliamo tutti arrivarci. E' un ambiente di grande appoggio qui.
Con Lois nello show, l'apparizione del futuro Flah in Run e di Mxyzptlk in Jinx, immagini chi apparirà prossimamente?
Oh si, ci scherziamo sempre "Dov'è Batman? Dov'è quel ragazzino, Spider.man?" Ci sono personaggi che potrebbero entrare molto facilmente. Penso Batman, un giovane Bruce Wayne, come amcio di Lex Luthor, sarebbe impressionante. Ci sono un sacco di cosa che devono essere risolte con lo studio, un sacco di cose politiche devono accadere, penso sarebbe una grande idea. Lavorando con Kyle quando è arrivato per interpretare Flash, è stato parecchio divertente. Ed è un'altro personaggio che ha quelle abilità, e lui e Clark possono vedere molto di se stessi l'uno nell'altro, chi vogliono essere e cosa possono essere, e le domande che hanno. L'intera idea di "Non sappiamo dove questo stia andando, ma cercheremo di usare le nostre abilità per il bene piuttosto che per il male"fa molto una specie di tema da fumetto. Mi piacciono questi temi.
Le scene con Kyle Gallner hanno l'elemento di divertirsi con i poteri, con Clark e Bart che si mostrano...
Quello è davvero successo sul set mentre Kyle e io stavamo correndo, e stavo cercando di prenderlo. Entrambi abbiamo dovuto finire col fermarci sul contrassegno, essere divisi, abbiamo passato la camera e siamo quasi finiti nel cemento di fronte a noi. C'era un po’ di rivalità tra me e Kyle in un modo assolutamente positivo. Ho visto molto di me in lui, e credo che lui abbia visto in me qualcosa di quello che gli piacerebbe fare nella sua vita, o nella sua carriera forse. Ci siamo intesi dal primo giorno. Ci siamo divertiti un sacco, e abbiamo imparato tanto. Gli ho detto "Ti aiuterò, ti dirò la direzione, così puoi afferrarlo in fretta. Non mi siederò là e ci girerò intorno, se vedo qualcosa te lo dirò, che tu lo ottenga o no". Abbiamo stabilito questo rapporto diretto. Ha imparato così tanto. Chi era nel primo giorno e chi era nell'ultimo - c'erano anni di esperienza di mezzo, era meraviglioso.
Sembra strano essere l'insegnante quando tu stesso hai attraversato la curva dell'apprendimento?
Lo amo! Lo posso definitivamente vedere in alcuni dei ragazzi che abbiamo avuto nello show, dove sono nuovi e dove stanno cercando di farcela. Alla fine per me, guardando indietro, sapevo di cosa avevo bisogno e so il tipo di approccio di cui ho bisogno. E' diverso per tutti, ma quello di cui io avevo bisogno e avevo erano persone che mi dicessero quello che avevo bisogno di sapere, piuttosto che girarci intorno, e farmi sentire meglio. Non en avevo bisogno. Io avevo bisogno che qualcuno mi dicesse cosa dovevo fare. Mi piace essere in quella situazione - mi piace essere in grado di aiutare, sopratutto quando gente come Kyle vuole imparare così tanto.
Alla fine, speri ancora di essere dietro la telecamera tu stesso?
Vedremo. E' una cosa in programma più di ogni altra cosa. Abbiamo un sacco di gente qui che sa quello che sta facendo, e loro possono aiutare un direttore a venirne fuori tanto quanto un direttore può aiutare loto - a percentuale, stiamo andando avanti con dei piani, non c'è via. Sarebbe qualcosa per cui dovrei spingere, e qualcosa per cui Al e Miles dovrebbero davvero scrivere specificamente per darmi l'opportunità di farlo. Vedremo che succederà. Proprio adesso, non c'è tempo. Ma chi sa cosa succederà.
Traduzione a cura di Swamy
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