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Scritto da Robert Falconer
Traduzione a cura di Eowyn
“Ragazzo volante”
Il tuo personaggio potrà essere più veloce di un proiettile; più potente di una locomotiva e capace di saltare gli edifici in un solo balzo ma Tom Welling è felice di poter esplorare la vita ordinaria di Clark Kent in Smallville.
E' da 4 stagioni che Tow Welling ha interpretato per la serie WB Smallville il ruolo di una icona della cultura pop che ha origine ben 7 decadi fa e conta trasposizioni nei fumetti, in radio, in tv e nelle serie tv... e sì, addirittura un musical di Broadway come parte della sua eredità. La storia originale del 1938 di Superman di Jerry Siegel e Joe Schuster è rimasta a prova di proiettile nel corso degli anni mentre il personaggio si evolveva. Sembra che i due ragazzi di Cleveland ci avessero preso!
Nonostante ciò i creatori di Smallville Miles Millar ed Alfred Gough sapevano che imbarcarsi con successo nella quinta rappresentazione in una serie live ispirata dalla storia di Superman avrebbe necessitato rinfrescare il modo di porsi nei confronti di un mito che si stava sempre più approfondendo. La loro soluzione fu duplice: narrare una parte della storia che non era ancora stata esplorata - la vita di un timido adolescente che cerca di decifrare le sue straordinarie capacità e nel contempo affronta le prove e le fatiche della gioventù - e trovare un attore che potesse interpretare un eroe adolescente e contemporaneamente evocare l'immagine di un personaggio così ben fissato nella mente del pubblico.
Tom Welling rifiutò per due volte il ruolo di Clark Kent dopo che gli era stato descritto piuttosto frettolosamente come “Superman alle superiori”. Questo non l'interessava. Alla fine servì una conversazione dettagliata tra il regista del pilot David Nutter e il manager di Welling per convincere il giovane attore a fare l'audizione per il ruolo. Welling fu d'accordo, lesse quello che descrive come un copione fantastico e il resto è storia.
Ex modello, Welling aveva relativamente poca esperienza. La sua prima grande occasione arrivò con l'interpretazione di un istruttore di karate di nome Rob Meltzer in sei episodi della serie della CBS "Giudice Amy”. Questo lo portò all'apparizione nelle serie della UPN “Special Unit 2” e della FOX “Undeclared”. Con Smallville, ebbe il ruolo tagliato su misura per lui. La premessa per la serie era un salto di fede perchè saltare edifici alti non faceva parte dell'equazione. Infatti, molti degli attributi che tradizionalmente associamo con Superman non rientravano nella serie, almeno per le prime tre serie. Millar e Gough furono chiari su questo punto fin dal principio. "Niente calzamaglia, niente voli" dichiararono. Invece, hanno scavato in profondità nella mitologia di Superman, diventata ora ingarbugliata e prolissa, e introducendo dei cambi significativi alle origini della storia, stabilendo un'amicizia adolescente tra Clark e la sua tradizionale nemesi Lex Luthor.
La sommessa ha ripagato. Dopo tre serie di sofferenza adolescenziale, amore problematico e strani avvenimenti - molto spesso non indotti dalla Kryptonite- Smallville è giunto al quarto anno come una hit televisiva e una delle serie più impegnate che possiamo ricordare ultimamente.
La quarta serie è andata oltre alle sue capacità. Più adulta di prima, la serie ha maturato sia nell'ambito dei personaggi sia in quello delle situazioni. E' emerso un Clark con più fiducia in se stesso mentre la sua amicizia con Lex sta mutando considerevolmente. Lana è diventata più indipendente, ha trovato un nuovo amore e ha inciampato in un mistero ancestrale. Come sempre, le macchinazioni tra Lionel Luthor e il figlio continuano ad aumentare in complessità. Aggiungete una maleducata ed effervescente nuova Lois Lane, visite da altri personaggi dell'universo dei fumetti DC comics universe, come Bart Allen (il futuro Flash) e apparizioni come guest star da parte di attori veterani come Michael Ironside, Margot Kidder e Jane Seymour e avete una stagione ricca di potenzialità.
Tristemente, la quarta stagione ha a che fare anche con una tragedia. La morte improvvisa di Christopher Reeve è stato un colpo duro specialmente per Welling. “Christopher Reeve ha fatto vedere la forza e il coraggio sotto una nuova prospettiva. I miei pensieri vanno alla sua famiglia” afferma Welling in una dichiarazione preparata. Il personaggio interpretato in Smallville da Reeve, l'enigmatico Dr. Virgil Swan, era stato introdotto nell'epidoio della seconda serie “Rosetta” ed era tornato nuovamente nella terza in “Legacy”. Swan è stato fatto uscire di scena nell'episodio “Sacred” con, forse coerentemente, il personaggio di Margot Kidder Bridgette Crosby portando avanti la storia del Dr. Swann.
Per il ventisettenne Welling- che ammette liberamente di non aver letto i fumetti di Superman nella sua gioventù - è stata un'esperienza sconvolgente, così tanto infatti che racconta a Dreamwatch che può a malapena ricordare la prima serie…
Dreamwatch: Sotto che aspetto tu e Clark siete cambiati nel corso della quattro passate stagioni di Smallville?
Ti confesso che onestamente non mi ricordo la prima stagione. E’ stata una cosa così grande ed eravamo così fuori controllo con la produzione che non la ricordo. Posso guardare il DVD della prima stagione e qualche volta non sapere cosa sta per accadere. Le persone mi raccontano storie di cose che ho fatto e che io proprio non ricordo. A quei tempi lavoravamo 20 ore al giorno e dormivamo solo per 3 ore; è stato incredibile. Poi con la seconda stagione le cose erano un po’ più sotto controllo... e il tutto è ulteriormente migliorato con la terza serie. Ora la nostra macchina è ben oliata mentre prima tentavamo di inseguire le cose molto più di quanto forse avremmo dovuto. Ma questa è la natura di una serie mentre trova se stessa. Nel frattempo, si cerca di scoprire chi sì è sia in termini di produzione che individualmente in termini di personaggio.
Per quanto riguarda lo sviluppo di Clark, se ti ricordi nel pilot Clark non poteva neanche guardare Lana... anche se non portava la collana di Kryptonite. Invece adesso stiamo girando episodio nel quale ci sono delle cheerleader al Talon che vanno verso di lui e gli dicono “Hey Clark, usciamo assieme” Improvvisamente è un ragazzo popolare. Ora questo è un concetto duro da mandar giù considerando che uno sa che in futuro Superman non esattamente quello che oggi definiremmo un ragazzo popolare. Semplicemente, non ha tempo. E così l’idea che stiamo esplorando qui è che potrebbe avere l’opportunità di essere popolare ma che alla fine non potrà mai essere quel tipo di ragazzo.
E così se compari l’atteggiamento con Clark è partito – ossia l’essere molto insicuro e incerto sul da farsi – vedrai che adesso nella 4° serie è diventato un ragazzo che ha molta più fiducia ed è più a suo agio con se stesso. Certo, sta ancora cercando di capire chi è ma non è più così preoccupato come prima. Penso che stia anche tentando un approccio alle cose accentando di più quello che gli accade invece che esserne impaurito. E’ fantastico e mi sento davvero molto fortunato.
Dopo tutto quello che ha passato Clark negli ultimi anni,sotto che aspetto ti piacerebbe vederlo crescere o sviluppare per la fine della Quarta serie?
Penso di aver sempre mantenuto la stessa prospettiva di non guardare in verità troppo in là rispetto a dove Clark è destinato a finire. Questo lo lascio fare a Al e Miles (NdT: i produttori),e poi mi limito a seguire Clark e a vedere i progressi nei copioni. Certamente uno vuole sempre che il proprio personaggio cresca ma qualche volta è meglio che sia un mistero perché così allora dovrai solo avere a che fare con quello che si trova scritto di fronte a te sulla pagina, al momento. Ho scoperto che mentre imparo, Clark impara e viceversa.
I fan possono aspettarsi qualche grosso sconvolgimento nella vita di Clark per la fine di quest’anno?
Adesso Lana non gioca un ruolo così grande nella vita di Clark. Il personaggio di Alicia Baker (introdotto nell’episodio “Obsession”) torna per due episodi in questa serie e Clark si muove ulteriormente distante da Lana e più vicino ad Alicia. Continuerete a vedere un tira e molla nella relazione tra Clark e Lex. A parte questo, onestamente non posso raccontarti quello che i produttori hanno pianificato per gli episodi di fine stagione.
Cosa ne pensi di come gli scrittori di Smallville hanno sviluppato la nuova Lois Lane del 21° secolo?
Trovo che la Lois Lane che abbiamo in Smallville sia molto divertente. E’ terribilmente indipendente e ha molta fiducia in se stessa (ride)… o almeno lei si percepisce in questo modo. Quello che mi piace di più del suo personaggio è il lato di Clark che tira fuori. Mi piace l’umorismo sarcastico e il tono scherzoso che siamo in grado di mostrare in questa relazione e che non eravamo in grado di fare nel passato a causa delle situazioni pesanti in cui Clark si trovava con gli altri personaggi. In passato, solo con Pete (Sam Jones III) Clark si lasciava andare e si divertiva. Ma con Pete che ha abbandonato la serie per andare in un’altra scuola, e con l’arrivo di Lois, c’è una dinamica completamente diversa. Con Lois c’è quel senso di “passato e futuro”. Sono in una relazione, non lo sono? Certamente, sappiamo tutti come andrà a finire. Penso che sia un grande acquisto per la serie che ci permette inoltre di esplorare alcuni lati del personaggio che non potevamo mostrare prima.
Descrivi la sintonia tra Clark e Lois…e tra Tom ed Erica.
Erica ed io andiamo d’accordo alla grande. Fin dal primo giorno. Rispetto a Clark e Lois, penso che Erica ed io andiamo d’accordo così bene che dobbiamo sforzarci di ricordare che Clark e Lois non dovrebbero andare d’accordo così bene. Riassumerei la relazione tra Clark e Lois come giocosa… si amano e si odiano contemporaneamente.
Sei stato mai veramente in lizza per la parte nel film di Superman di Bryan Singer?
C’erano così tante voci che giravano e si tratta del tipo di situazione nella quale se ne parli sei condannato e se non lo fai succede la stessa cosa. Ho preferito però non parlarne. Queste voci avevano perfino raggiunto il set. Le persone venivano da me e mi chiedevano: “E’ vero?”. Tendo a lasciare parlare la gente… e poi ad andarmene.
La scelta di Brandon Routh è stata controversa. Quali sono alcuni degli ostacoli che il film di Superman deve superare per essere gradito dal pubblico?
Non ho visto il copione e non ho idea di cosa parli il film. So che si tratta di qualcosa di grande… ci sono in gioco un sacco di soldi e impegni. Credo che Superman non possa mai più essere così innocente e ingenuo come lo è stato nel passato. Succede lo tesso col pubblico: man mano che diventa più sveglio e meglio informato, pretendono di più dal personaggio e dalla storia, sia che si tratti del film sia che si tratti di Smallville. Penso che uno dei punti di forza dell’idea della nostra serie non sia solo mostrare questo personaggio arrivare ad essere Superman; siamo capaci di esplorare tutte le complessità che vengono sollevate mentre attraversa questa fase di sviluppo.
Clark incontra il futuro Flash e bisticcia con Mxyzptlk in questa stagione. C’è il progetto di inserire più personaggi che vengono dai fumetti, come ad esempio Bruce Wayne?
So che ogni volta che i produttori hanno la possibilità di inserire qualcuno nella mitologia tentano di farlo. Stanno contrattando con la Warner Bros quello che ci lasceranno fare ma Al e Miles si impegnano veramente tanto per portare nella storia questi personaggi. Per quanto riguarda Bruce Wayne, so che se ne parla molto ma non sono sicuro che lo studio lo lascerà fare. Personalmente, penso che sarebbe una grande storia. Ho il sospetto che Bruce a questo punto della sua vita andrebbe più d’accordo con Lex e questo porterebbe a delle possibilità interessanti. Dopotutto, entrambi questi personaggi hanno dei problemi e un lato essenzialmente oscuro.
Sei profondamente immerso in questo personaggio, forse ci puoi spiegare perché Superman è così popolare da così tanto tempo.
La risposta veloce è, credo, che questo personaggio dia alle persone un senso di speranza perché rappresenta il meglio di quello che l’umanità può essere. Ha principalmente a che fare con l’aiutare le altre persone, cosa che penso sia un concetto universale che va al di là delle diverse culture. Penso anche che in questa serie parliamo di cose con le quali le persone possono relazionarsi perché ne hanno fatto esperienza nella loro vita o la stanno facendo. E questo è importante perché quando le persone possono relazionarsi a un personaggio, questo aggiunge indubbiamente longevità alla sua storia.
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