Lois: Sai di cosa hai
bisogno? Di qualcosa che tiri su il morale
Clark:
Grazie, Lois, ma non credo che fare il quarterback possa risollevarmi
il morale
Lois: Dipende dalla cheerleader
Lois: Dai, te lo sei
dimenticato? Domani c'è il ritrovo del nostro liceo di
Smallville
Clark: Hai detto il “nostro”?
Lois:
Sì
Clark: Sei stata iscritta per tipo...
Lois:
23 giorni
Clark: E sei venuta in classe per
5
Lois: E' il mio record personale
Lois (a Clark):
E tu... metti lo Smallville in Smallville, Smallville
Brainiac 5: Il fatto è
che, Kal-El, io e te non siamo molto diversi. Siamo stati entrambi
creati in un modo o nell'altro da Jor-El. Volevamo entrambi salvare
la civiltà, portare la pace in un mondo crudele. Ma nessuno di noi
era immune alla corruzione, all'oscurità
Brainiac 5: Perchè
non ti perdoni?
Clark: Non aveva scelta. E' mio
padre, ovvio che sacrificherebbe tutto per proteggermi
Brainiac
5: Abbiamo sempre una scelta, Kal-El. Tuo padre non doveva
badare a te nel modo in cui l'ha fatto. Eppure ha fatto quella scelta
ogni giorno che era con te. Ha scelto di essere il tuo protettore,
proprio come tu hai scelto di essere quello della Terra. Nessuno ti
ha forzato, eppure hai accettato questo ocmpito. Nessuno ha fatto
questa scelta al tuo posto. Scegliamo tutti il nostro destino
Brainiac 5: L'oscurità
è il passato. Tu ti ci aggrappi stretto, ci indugi. Punisci te
stesso e chi ti sta attorno per gli errori del passato
Clark:
Noi non possiamo concederci il lusso di commettere errori. Anche se
non pretendiamo la perfezione da noi stessi, il resto
del mondo sì. Hai sentito quello che hanno detto
Brainiac
5: Allora aiuta Oliver a essere la persona che sa di poter
essere. Oggi, domani. Stagli vicino ora, e smettila di punirlo per il
suo passato non parlandogli e ignorandolo. Perdona
Clark: Immagino tu
abbia ragione. Sono stato così preso dagli errori del mio passato,
così preoccupato dalle responsabilità del futuro che ho perso di
vista il presente
Brainiac 5: Un eroe nasce nel
presente. Senza interrogarsi sul passato o temendo il futuro
Clark: Avevi ragione
papà. Non ho mai smesso di darmi la colpa per quello che ti è
accaduto. Era un modo per non andare avanti e ora ho bisogno di
farlo. Di sbarazzarmi dell'oscurità del passato che mi sto portando
dietro. Mi hai detto di non dimenticare Smallville, e lo farò, non
la dimenticherò. Perchè sarai con me ovunque io vada. Devo dire
quella cosa che non sono mai riuscito a dire. Addio, papà. Prometto
di essere l'uomo che sapevi posso essere
TV Reporter: Penso che i nostri ascoltatori
vogliano delle risposte
Oliver: Ho perso qualcuno
che significava tutto per me
TV Reporter: E
quindi per questo vuoi una medaglia al merito e dei
privilegi?
Oliver: No. No, hai ragione, non sono
speciale. Questo non riguarda chi sono ma quello che faccio. E non
credo di essere il primo ragazzo ricco che si è sentito così. E'
stato John F. Kennedy che una volta ha detto "Non chiederti
quello che il tuo paese può fare per te, ma quello che tu puoi fare
per il tuo paese"
TV Reporter: Così ora si
paragona a un eroe nazionale?
Oliver: Beh, perchè
no? Vedeva l'eroe in tutti noi. Non cerco vendetta per delle atrocità
passate o penso a quello che potrei guadagnare da delle agevolazioni
fiscali. Nè trivello nell'oceano o alzo recinzioni di filo spinato
per tenere fuori gli immigrati che vogliono solo quello che volevano
i nostri nonni. In questo mondo di blogger seduti in poltrona che
hanno creato una generazione di critici invece che di leader, io
faccio qualcosa. Proprio ora, proprio adesso. Per la città, per il
mio paese. E non sono solo. Ha proprio ragione a dire che sono un
eroe